Terriccio per acidofile: Tutto quello che c’è da sapere.

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Quale composizione deve avere un ottimo terriccio per acidofile? Scopriamolo insieme.

In commercio si trovano tantissime tipologie di terriccio per la coltivazione delle più svariate specie di piante e tra questi vi è anche il terriccio per acidofile. Che confusione con tutti questi prodotti!

Niente paura: per evitare di commettere errori in merito all’acquisto del terriccio giusto, analizzeremo la specifica composizione di quello adatto alle acidofile. Solitamente, il terriccio per piante acidofile è costituito in gran parte da torba e si presenta come un composto abbastanza compatto, che prima di essere utilizzato necessita di una bella revisionata. Si consiglia, infatti, di frantumare le compresse balle e reidratare il tutto, al fine di ottenere un composto decisamente più omogeneo.

Ortensie bianche e viola in vaso

Cos’altro deve contenere il terriccio per acidofile? Oltre alla torba, tale tipologia di terriccio deve presentare anche altro materiale drenante (ad esempio, pietra pomice o lapillo) e una buona percentuale di fertilizzante. Solo una miscela che presenta tali caratteristiche, anche se in percentuali leggermente diverse, può essere utilizzato tranquillamente per la coltivazione delle piante acidofile, garantendo un buon risultato. In molti consigliano il fai da te, cioè creare un composto mischiando gli elementi prima citati. Perché rischiare, specialmente se non è esperti, e creare un substrato con percentuali completamente sbagliate di elementi? In commercio esistono tantissime tipologie di terriccio per acidofile, sicuri sotto molteplici aspetti.

Infatti, è opportuno garantire a queste piante un composto bilanciato, ricco di nutrienti e con un pH controllato.

Ogni pianta richiede una particolare tipologia di terreno: alcune specie amano i terreni argillosi e calcarei (basici), altre necessitano, come nel nostro caso di un terreno decisamente più acido (ricchi di torba e humus). Infatti, le piante acidofile necessitano di essere coltivate in terreni con pH inferiore a 7, che è il valore neutro. Ecco perché si consiglia sempre di acquistare direttamente un terriccio specifico per acidofile, il quale non deve essere assolutamente mischiato con qualsiasi altra tipologia di terriccio.

Un buon terriccio per acidofile è quello che presenta un grado di acidità compreso tra 6, 5 o 3,7.

Le piante acidofile sono tra le più belle da mettere nel proprio giardino o sul terrazzo, ma necessitano di particolari attenzioni, specialmente per quanto riguarda il substrato dove saranno piantate. Con il giusto terriccio non ci sarà problema alcuno e le piante cresceranno forti e belle, donando al giardino un tocco di colore e grande armonia.

Ora, vediamo quali sono i prodotti che possono ricevere l’etichetta di ottimo terriccio per acidofile:

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Ecco alcune domande comuni su Concime e Piante Acidofile.

  1. Quali sono le piante acidofile?

Le piante acidofile sono quelle che crescono e prosperano in terreni acidi, con un pH compreso tra 4,5 e 6,5. Queste piante, di solito, richiedono un terreno ben drenante e ricco di sostanze organiche. Alcune delle piante acidofile più conosciute e diffuse includono:

  • Rododendri
  • Azalee
  • Ortensie
  • Eriche
  • Camellie
  • Magnolie
  • Callune
  • Piante di mirtillo

Queste piante sono in grado di tollerare, e talvolta persino di beneficiare, dalla presenza di metalli pesanti come l’alluminio, che può essere tossico per altre piante. Inoltre, molte piante acidofile hanno un sistema radicale fibroso che consente loro di assorbire efficacemente i nutrienti disponibili in terreni acidi.

  1. Come fare un terriccio per acidofile?

Per preparare un terriccio adatto alle piante acidofile, è importante utilizzare materiali che consentano una buona aerazione e drenaggio, oltre a garantire un pH acido e un apporto adeguato di sostanze organiche. Ecco una ricetta per preparare un terriccio per acidofile:

  • 40% di torba di sfagno: la torba di sfagno è un materiale organico acido che favorisce la ritenzione idrica e il drenaggio. Contribuisce a mantenere un pH basso e fornisce sostanze nutritive alle piante.
  • 30% di corteccia di pino compostata: la corteccia di pino compostata fornisce una struttura leggera e un drenaggio eccellente. Aiuta a mantenere il pH del terreno acido e fornisce sostanze nutritive alle piante.
  • 20% di perlite o vermiculite: la perlite e la vermiculite migliorano la struttura e la porosità del terreno, favorendo la ritenzione idrica e il drenaggio.
  • 10% di sabbia grossolana: la sabbia favorisce il drenaggio e previene la compattazione del terreno.
  1. Come acidificare il terreno con i fondi di caffè?

I fondi di caffè sono un eccellente materiale organico che può essere utilizzato per acidificare il terreno. Per utilizzarli, seguire questi passaggi:

  • Asciugare i fondi di caffè all’aria aperta, al sole o in un luogo ben ventilato.
  • Spargere i fondi di caffè asciutti sulla superficie del terreno, in uno strato sottile, senza superare 1,5 cm di spessore.
  • Lavorare i fondi di caffè nel terreno con un rastrello o una zappa, incorporandoli nei primi 5-10 cm di profondità.
  • Innaffiare abbondantemente il terreno per facilitare la decomposizione dei fondi di caffè e l’assorbimento dei nutrienti.

È importante notare che i fondi di caffè sono una fonte di acidità a lento rilascio e potrebbero non essere sufficienti a

ridurre notevolmente il pH del terreno da soli. Potrebbe essere necessario aggiungere altri materiali acidificanti, come il solfato di alluminio o il solfato di ferro, per ottenere il livello di acidità desiderato.

  1. Come capire se il terreno è acido o alcalino?

Per determinare se il terreno è acido o alcalino, è necessario misurarne il pH. Questo può essere fatto utilizzando un kit di analisi del suolo o un misuratore di pH digitale. I kit di analisi del suolo sono disponibili presso i garden center e online e di solito includono istruzioni dettagliate su come eseguire il test. I misuratori di pH digitali possono essere acquistati in negozi di giardinaggio o online e sono facili da usare: basta inserire la sonda nel terreno e leggere il valore del pH sul display.

Un altro metodo casalingo per avere un’idea approssimativa del pH del terreno è il test del bicarbonato di sodio e del aceto:

  • Raccogliere un campione di terreno dal tuo giardino.
  • Dividere il campione in due parti uguali e metterle in due contenitori separati.
  • Aggiungere un po’ di aceto a uno dei campioni di terreno. Se si osserva effervescenza, il terreno è alcalino (pH superiore a 7).
  • Nel secondo campione, aggiungere un po’ di bicarbonato di sodio e un po’ d’acqua. Se si osserva effervescenza, il terreno è acido (pH inferiore a 7).
  1. Che tipo di terriccio ci vuole per la pianta di limone?

Le piante di limone richiedono un terriccio ben drenante, leggermente acido e ricco di sostanze organiche. Un mix ideale per le piante di limone potrebbe includere:

  • 50% di torba di sfagno o compost organico: questi materiali forniscono sostanze nutritive e mantengono un pH leggermente acido, ideale per le piante di limone.
  • 30% di perlite o vermiculite: questi materiali migliorano la struttura del terreno, la porosità e il drenaggio.
  • 20% di sabbia grossolana: la sabbia favorisce il drenaggio e previene la compattazione del terreno.
  1. Come si abbassa il pH del terreno?

Per abbassare il pH del terreno, è possibile utilizzare diversi materiali acidificanti. Alcuni dei più comuni includono:

    • Solfato di alluminio: questo composto chimico solubile in acqua riduce rapidamente il pH del terreno. Seguire le istruzioni del produttore per l’applicazione corretta.
    • Solfato di ferro: simile al solfato di alluminio, il solfato di ferro acidifica il terreno rapidamente. Seguire le istruzioni del produttore per l’applicazione corretta.
    • Torba di sfagno: la torba di sfagno è un materiale organico acido che può essere incorporato nel terreno per abbassarne il pH gradualmente.
    • Fondi di caffè: come menzionato in precedenza, i fondi di caffè possono essere utilizzati per acidificare il terreno, anche se l’effetto è più graduale rispetto ad altri metodi. Spargere i fondi di caffè asciutti sulla superficie del terreno e lavorarli nei primi 5-10 cm di profondità.
    • Cenere di Legno

7. Come concimare le piante acidofile?

  • Le piante acidofile richiedono un concime specifico che fornisca loro tutti i nutrienti necessari senza alterare il pH del terreno. I concimi per piante acidofile sono disponibili presso i garden center e online. Scegliere un concime formulato specificamente per piante acidofile, come un concime azotato ammoniacale o un concime organico a base di farina di sangue, farina di pesce o farina di ossa.

Seguire le istruzioni del produttore per quanto riguarda la frequenza e la quantità di applicazione. In generale, è consigliabile concimare le piante acidofile all’inizio della primavera e di nuovo a metà estate. Evitare di concimare durante i periodi di siccità o quando le piante sono sotto stress.

      1. Quando rinvasare le acidofile?

Il momento ideale per rinvasare le piante acidofile dipende dalla specie e dalle condizioni di crescita. Tuttavia, in generale, è consigliabile rinvasare le piante acidofile quando mostrano segni di crescita eccessiva, come radici che fuoriescono dai fori di drenaggio o una crescita rallentata a causa della mancanza di spazio nel vaso.

Il periodo migliore per rinvasare la maggior parte delle piante acidofile è all’inizio della primavera, quando le piante sono in fase di ripresa dalla dormienza invernale e stanno iniziando a produrre nuova crescita. Rinvasare le piante durante questo periodo permette loro di stabilirsi nel nuovo contenitore e di produrre radici sane prima dell’inizio della stagione di crescita attiva.

Per rinvasare le piante acidofile, seguire questi passaggi:

    1. Scegliere un vaso più grande rispetto al precedente, con fori di drenaggio adeguati.
    2. Preparare il terriccio per acidofile, come descritto in precedenza.
    3. Rimuovere delicatamente la pianta dal vaso attuale, facendo attenzione a non danneggiare le radici.
    4. Posizionare la pianta nel nuovo vaso e riempire con il terriccio, assicurandosi che le radici siano completamente coperte e che la pianta sia al livello corretto nel vaso.
    5. Annaffiare abbondantemente e posizionare la pianta in un’area con la giusta esposizione alla luce, come indicato per la specie specifica.
    6. Monitorare la pianta nelle settimane successive al rinvaso per assicurarsi che si adatti bene al nuovo ambiente. Prestare particolare attenzione all’irrigazione, poiché le piante potrebbero richiedere più acqua del solito durante il periodo di adattamento.
    7. Fertilizzare le piante acidofile rinvasate circa 4-6 settimane dopo il rinvaso, utilizzando un concime specifico per piante acidofile, come descritto in precedenza. Questo permetterà alla pianta di avere accesso a tutti i nutrienti di cui ha bisogno per crescere in modo sano e rigoglioso.

Alcuni prodotti interessanti:

  • TERRICCIO DI QUALITA’ COMPO SANA: terriccio di qualità a pH acido ideale per le colture di azalee, rododendri, ortensie, fuchsie, eriche e di tutte le piante acidofile in genere. La sua composizione offre una struttura ottimale in termini di drenaggio, ritenzione idrica e areazione delle radici; una crescita rigogliosa e sana delle piante grazie al Guano; uno sviluppo ottimale delle radici, attivato dall’Agrosil. Come utilizzarlo: estrarre la pianta dal vaso e pulire con attenzione le radici dal terriccio superfluo. Trapiantare la pianta in un vaso con diametro superiore di 3-4 cm rispetto a quello precedente coprendo il fondo con uno strato di argilla espansa. Riempire un poco il vaso con COMPO SANA Terriccio per azalee e rododendri e porre la pianta aggiungendo altro terriccio Compo Sana fino ad 1 cm dal bordo del vaso. Premere leggermente sulla superficie ed annaffiare bene. Concimare dopo 4-6 settimane. Prezzo: 23,50 euro per sacco da 50L. Disponibile in diversi formati.

 

  • Terriccio per acidofile BioFlor: prodotto ottenuto dalla miscela di torba bionda e torba nera accuratamente selezionate nella provenienza e nella granulometria, rigorosamente a pH acido. Elementi nutritivi: 300 gr/m3 di PG-Mix, 100 ml/m3 di agente bagnante (per un rapido assorbimento dell’acqua), 1 Kg/m3 di carbonato di calcio. pH: 4,5 – 5 Ideale per la coltivazione di azalee, ortensie, rododendri, eriche, camelie e di tutte le piante acidofile in genere. Prezzo: 12,00 euro.

 

  • Vigorplant Terriccio per Piante Acidofile: substrato di qualità ottenuto dalla miscelazione di torba bionda strutturata, di torba irlandese di media umificazione e di pomice. Elementi che conferiscono a questo substrato una elevata porosità pur mantenendo una ottimale disponibilità idrica. Prezzo: 14,89 euro (80L).

 

  • TERRICCIO PER ACIDOFILE FLORENACID (50 Litri): specifico terriccio per piante Acidofile e di brughiera pronto all’uso. Perfetto proprio per le specie vegetali che prediligono suoli acidi, in vaso o in piena terra. Ideale per Azalee, Camelie, Rododendri, Eriche ed Ortensie. Prezzo: 10,80 euro.

 

  • FONDOLIFA ORCHIDEE TERRICCIO PRONTO ALL’USO PER TUTTE LE PIANTE ACIDOFILE IN GENERE: substrato studiato per soddisfare al meglio le complesse esigenze di tutte le orchidee, sia quelle “monopodiali”, che crescono per allungamento del fusto, sia quelle “simpodiali”, che formano generalmente degli pseudobulbi (ingrossamenti più o meno marcati contenenti le riserve nutritive) da cui si dipartono i ciuffi di nuova vegetazione. Per la presenza di una consistente frazione di corteccia selezionata di pino rosso delle Landes francesi, Fondolinfa Orchidee assicura una struttura porosa e drenante di lunga durata, riducendo i rischi di asfissie e marciumi radicali. La frazione torbosa garantisce la giusta ritenzione idrica e aumenta la “capacità di scambio” degli elementi nutritivi.Corteccia di pino marittimo francese (mm. 10/25); torba bionda. pH 5,0-5,5 – salinità massima 400 μS/cm. Prezzo: 17,90 euro per sacco da 10L.

 

  • Terriccio per Acidofile Optimus: è un prodotto naturale di alta qualità e per il suo basso pH è particolarmente indicato per le piante che esigono un ambiente acido. Ideale per Azalee, Camelie, Ortensie, Rododendri, Gardenie, ericacee, fucsie etc… Optimus per piante acidofile risulta ideale per i rinvasi, per le fioriere da interno ed esterni e per la messa a dimora nei giardini e aiuole. E’ ottenuto dalla miscela di pregiate torbe acide di sfagno che permettono di ottenere il pH ottimale per questa tipologia di piante.
    La sua struttura porosa e soffice a pH acido e un’elevata quantità di sostanza organica, garantiscono un ambiente ideale per lo sviluppo dell’apparato radicale. Prezzo: 6,99 euro per 10L.

 

  • Terriccio Biologico ACIDUSTER: è uno speciale terriccio preparato appositamente per la coltivazione di piante acidofile. È ottenuto dalla miscelazione di torba bionda del Nord Europa, materiale compostato vegetale e zeolite. (pH5). L’impiego di ACIDUSTER può essere effettuato per tutto l’anno. Il prezzo di 27,50 euro è riferito a 2 sacchi da lt. 50.

 

  • RADICOM LT 10 di Vigorplant: terriccio universale ottenuto dalla miscelazione di torba bionda di sfagno, torba nera palustre e corteccia umificata. Per le sue caratteristiche fisiche e chimiche il terriccio universale RADICOM è ideale per l’invasatura e l’impianto di tutte le piante ornamentali, ortive e frutticole, tranne quelle acidofile. La sua carica di acidi umici e fulvici e la ricchezza di sostanza organica migliorano la struttura del terreno di orti e giardini rendendolo più fertile. Pronto all’uso per la semina, il trapianto e la invasatura di piante ortive e da fiore. La concimazione a base di cornunghia assicura una nutrizione efficace e prolungata, nel pieno rispetto dell’ambiente. Prezzo: 3,90 euro.

 

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Ultimo aggiornamento 2024-04-22 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API