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- Sigillanti tradizionali e sigillanti nanotecnologici: cosa sono e a cosa servono
- Come si usano i sigillanti e i sigillanti nanotecnologici e le diverse tipologie
- Sigillanti e nanotecnologia: come e quale scegliere
- Migliore Bicicletta pieghevole: guida all'acquisto
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- Panni e detergenti multiuso per interni auto
Non tutti abbiamo quella particolare passione che ci porta a proteggere la nostra auto come se fosse un figlio da guidare attraverso le strade del mondo ma, mediamente a tutti, piace avere un’auto in ordine, pulita e protetta da qualsiasi tipo di agente atmosferico che possa inficiarne la lucentezza della carrozzeria.

C’è chi se ne prende cura personalmente e c’è anche chi demanda questa routine al carrozziere, soprattutto quando si accorge che la vernice urla pietà.
Oggi, possiamo dirlo con una certa sicurezza, non è poi così difficile e complicato prendersi cura della bellezza della propria auto, e questo lo dobbiamo soprattutto ai prodotti sigillanti e alla nanotecnologia per auto.
Non sono parolacce, tranquillizziamo i meno addetti. Abbiamo pensato però di dedicare questo articolo ad approfondire la questione perché oggi ci sono davvero moltissimi prodotti che ci danno una grandissima mano a curare l’automobile che ci porta in giro per le strade del mondo.
Scopriamoli insieme.
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Sigillanti tradizionali e sigillanti nanotecnologici: cosa sono e a cosa servono
Chiariamo subito una cosa: i sigillanti non sono prodotti che servono a chiudere la tua automobile. Quindi, se hai quel problemino delle chiavi che spariscono o di fare avanti e indietro ogni volta che parcheggi per accertarti di averla chiusa, non possiamo aiutarti, ma ti siamo vicini.
I sigillanti per auto non sono altro che prodotti che servono per proteggere la vettura dall’azione, più o meno aggressiva, degli agenti atmosferici.
La loro formulazione è studiata specificatamente per “legarsi” alla vernice in modo da proteggerla per periodi che vanno da qualche mese, nel caso dei sigillanti tradizionali, a qualche anno, nel caso invece dei sigillanti nanotecnologici.
Generalmente, i sigillanti vedono la presenza della cera di carnauba come ingrediente principale, che non solo protegge l’auto ma ne esalta la lucentezza.
I sigillanti nanotecnologici fanno un passo in più rispetto a quelli tradizionali: oltre a lasciare uno strato protettivo, “induriscono” la superficie della carrozzeria rendendola anche più resistente a tutti quei micro traumi a cui l’auto è sottoposta ogni volta che la si utilizza.
Sia i sigillanti tradizionali che quelli nanotecnologici vengono realizzati con polimeri sintetici. Nel caso della nanotecnologia però, questi prodotti contengono parti piccolissime, nanometriche appunto, che li rendono più resistenti rispetto a prodotti realizzati su scala macroscopica perché riescono a entrare in tutte le porosità della carrozzeria e non semplicemente a coprirle.
Entrambi sono prodotti efficaci, questo possiamo dirlo, ma proprio per la natura della loro formulazione sono adatti per scopi e durate diverse.
Come si usano i sigillanti e i sigillanti nanotecnologici e le diverse tipologie
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I sigillanti tradizionali possono essere acquistati in forma liquida, cremosa o spray.
Si applicano mediamente ogni 3-6 mesi, alcuni anche ogni 12 mesi, secondo indicazioni e basandosi sulle condizioni dell’automobile e possono essere applicati anche su più strati. Basterà aspettare il tempo di polimerizzazione, che può durare anche circa 24 ore, per procedere alla stesura di un nuovo strato, che renderà la carrozzeria maggiormente protetta.
Nella maggior parte dei casi, i sigillanti liquidi o in crema possono essere applicati a mano o con una lucidatrice rotorbitale, utilizzando sempre panni o tamponi morbidi, nel caso della lucidatrice.
Il consiglio più importante è quello di utilizzare sempre poco prodotto in modo da distribuirlo nella maniera più uniforme possibile.
L’utilizzo, sia per quanto riguarda l’applicazione manuale che con lucidatrice, è semplice. Basta versare 2-3 gocce di prodotto, in base all’area che si inizia a trattare e, con movimenti circolari, stendere sottilmente il sigillante applicando una leggera pressione.
L’applicazione di un sigillante spray è ancora più semplice. Proprio la praticità di applicazione ha spinto la tecnologia a lavorare su una formulazione spray.
Per utilizzare un sigillante spray, sarà necessario spruzzarne un po’ su un panno morbido, pulito e asciutto, e distribuirlo sulla carrozzeria con movimenti lenti e circolari fino a trattare tutta l’auto.
Se necessario, rimuovere gli eccessi con un panno pulito.
A differenza dei sigillanti liquidi o in crema, quelli spray possono essere utilizzati anche sull’auto ancora bagnata subito dopo il lavaggio e procedere quindi all’applicazione secondo le medesime modalità.
Per l’applicazione di un sigillante nanotecnologico invece è sempre bene rivolgersi al proprio carrozziere o effettuare alcune ricerche sui singoli prodotti, perché l’applicazione richiede un minimo di esperienza in più anche se poi, con un po’ di pratica, è possibile effettuarla anche in autonomia.
Sigillanti e nanotecnologia: come e quale scegliere
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Come abbiamo anticipato, entrambe le tipologie di prodotto sono efficaci.
La scelta, in questo caso, dipende molto dal risultato che si vuole ottenere, dalle aspettative e dall’attenzione che si desidera avere nei confronti della propria auto.
Ovviamente dipende anche molto dal prodotto che si è scelto, ma in questo caso faranno fede i feedback o le recensioni degli acquirenti o i preziosi consigli di un carrozziere esperto.
In linea di massima, quello che possiamo consigliarti noi come portale di guide agli acquisti, è di pensare soprattutto alle tue aspettative e alla durata di ogni singolo trattamento.
Nel caso di un sigillante tradizionale, dovrai essere consapevole che, per una migliore protezione, sarebbe auspicabile trattare l’auto almeno tre volte all’anno, o meglio, a ogni cambio stagione, sempre dopo un’accurata pulizia, cosa che prescinde però dal trattamento sigillante. Infatti, lo specifichiamo sempre, la pulizia frequente dell’auto è la prima forma di protezione, anche perché ti permette di renderti conto di tutti i piccoli difetti sulla vernice.
Per quanto riguarda invece la nanotecnologia, certamente si tratta di un trattamento che ti vincolerà molto meno ad applicazioni frequenti. Può durare anche 3-5 anni, a seconda del prodotto utilizzato, e non funge solo da “copertura”, ma entra fin dentro la vernice per riempirne ogni più piccola porosità, rendendola più dura e spessa, anche se non resistente a tutti i traumi, come i graffi più profondi.
Per quanto riguarda il mantenimento, ti consigliamo di lavare frequentemente l’auto e di non utilizzare prodotti che contengono cere o polimeri, ma di preferire detergenti neutri e poco aggressivi.
Ci sembra di aver detto tutto, a questo punto. Se hai trovato utile la nostra guida e se ti fa piacere condividere la tua esperienza di acquisto di sigillanti e trattamenti di nanotecnologia, ti aspettiamo tra i commenti.
Buoni acquisti a tutti!
Ultimo aggiornamento 2026-04-17 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API
